Category: marketing aziendale

Se si ha un’attività, di qualunque genere, è essenziale essere presente su Google con una scheda Google My Business.
Perché è importante? Se fornita delle giuste indicazioni, la scheda My Business della tua attività comparirà nella serp (risultati di ricerca) degli utenti che hanno fatto una certa domanda.

Avere una scheda My Business completa vuol dare informazioni precise e aggiornate sui servizi forniti dalla tua attività, incuriosendo l’utente e spingendolo a comprare o a contattarti.

Se non hai ancora creato la tua scheda, ti consigliamo di leggere i punti che seguono, per creare fin da subito una scheda ottimizzata e funzionale. Se ne hai una, ti consigliamo comunque di proseguire la lettura per sapere come migliorarla.

Crea il tuo profilo

Prima di tutto crea la tua scheda Google My Business qui. In seguito lo troverai a destra della tua pagina Google, nel menu per accedere a tutti gli strumenti ( gmail, drive, foto ecc..).
Se cliccando il nome della tua azienda questa esce allora reclamala, per poi procedere. Se non esce, inseriscila tu.

Importante è che il nome inserito sia esattamente quello della tua azienda, non usare escamotage o parole chiave, non serve cercare di fare i furbi con Google. Così facendo, come scritto anche da regolamento, si rischia solo di essere penalizzati.

Scegli la categoria del tuo business e il tipo di attività

Seleziona la categoria alla quale appartiene il tuo business, es. “ristorazione” per poi specificare meglio alla voce “Tipo di attività” la specificità della tua attività. Qui puoi essere preciso.
Se hai un’attività che offre un local business e opera entro un raggio limite dalla sede, comunicalo in Business Location, questo sarà utile per due motivi:

  1. dai un’informazione chiara
  2. uscirai tra i risultati della serp solo di chi rientra in quel raggio.

Se la tua attività opera a livello nazionale, allora non serve specificare il raggio.
Ricorda: è solo per i local business!

Aggiungi orari di lavoro e ferie

A Google piacciono le informazioni, si sà, questo perché più informazioni vengono fornite, migliori saranno le performance del tuo profilo, rendendo un ottimo servizio sia a te che all’utente; entrambi sarete felici e questo fa la felicità ( e la forza ) di Google!

Non dimenticare di aggiungere quindi gli orari di apertura, chiusura e eventualmente le ferie. Un utente che sta per recarsi presso la tua attività, potrà in pochi secondi sapere se sei aperto.

Informazioni di contatto

Le informazioni di contatto sono altrettanto utili. Telefono e email, permettono con una ricerca veloce e un tasto da premere direttamente dallo smartphone, di mettere in contatto l’utente con la tua attività, per info o appuntamenti.
Non dimenticare di inserire anche l’indirizzo del tuo sito web!

Aggiungi foto

Anche le foto sono utili. Ricorda sempre di aggiornarle, se non le inserisci tu, Google aggiungerà di default quelle di street view, ma considerando gli aggiornamenti di quel tipo di immagini rischi che la tua attività non si veda, perché precedenti o penalizzata dalla pessima qualità.
Quindi aggiungi foto sia di esterni che di interni curati, stiamo parlando pur sempre di una vetrina, devi dare il meglio di te!

Aggiungi prodotti

Inserisci i prodotti che vendi, utilizza Google My Business come un’ulteriore vetrina per vendere i tuoi prodotti o servizi.
Puoi anche aggiungere promozioni, sconti, insomma far sapere in tempo reale delle campagne promozionali attive.

Abilita i messaggi

Guardando la dashboard, nell’elenco delle funzioni che trovi a sinistra, vedrai che c’è la voce messaggi. Non dimenticare di attivare questa funzione, un modo veloce per farti scrivere.

Leggi le domande poste dagli utenti

Google dà la possibilità agli utenti di fare delle domande sulla tua attività. Cerca di rispondere sempre ma cosa più importante usale per capire quali informazioni inserire.
Se l’utente fa una domanda è perché non ha trovato quell’informazione nella tua scheda.
Usale quindi per migliorarla.

Ricevi recensioni

Che gli utenti prima di affidarsi ad un professionista di qualunque settore o di acquistare un prodotto si leggano pro e contro espressi dagli utenti nelle recensioni, è un dato di fatto.
Le opinioni lasciate sul Google My Business dagli utenti sono tra le prime cose che si vedono e leggono. Invita quindi i tuoi clienti a lasciare un’opinione sul tuo servizio, così come è positivo che lascino foto o video dei momenti trascorsi nella tua attività o dei prodotti acquistati.

Scopri la provenienza dei tuoi utenti

Utili sono anche gli strumenti statistici messi a disposizione da Google My Business. Ben presto comincerai ad avere informazioni sugli utenti che visitano la scheda della tua attività, quali azioni compiono (chiamata, messaggio, sito web ecc..) o da quale zona provengono, dandoti il Cap di riferimento.
Questo dato può esserti utile per conoscere meglio la tua utenza oltre che a poter essere utilizzato in caso di campagne sia Google ads che Facebook ads.

Ora sei convinto che avere uno strumento come Google My Business sia importante per la tua azienda? Cosa ancora più importante è tenerlo sempre aggiornato.

Vuoi scoprire quali altri strumenti possono aiutare a far crescere il tuo business? Contattaci, saremo felici di mettere a disposizione della tua azienda la nostra professionalità.

Con oltre 800 milioni di utenti e una crescita globale costante, Tiktok è sicuramente il social network del momento e il mondo del social media marketing gli sta prestando sempre più attenzione.
La piattaforma di video sharing cinese infatti, grazie anche al lockdown che ha tenuto a casa milioni di persone per mesi, ha ampliato il suo target di riferimento e sta consolidando la sua presenza nell’ambito digitale, nonostante i tentativi dei competitor di offrire lo stesso prodotto – Instagram Reels ne è un esempio –

La diffusione del social ha spinto i suoi creatori a lanciare un programma di retribuzione per i creator più seguiti e a strutturare l’advertising tramite uno strumento di web marketing simile al Facebook Business Manager.

Vediamo insieme quando e come sfruttare al meglio Tiktok per aziende.

Cos’è Tiktok

Il social del momento è una piattaforma per creare e condividere video brevi, dai 15 ai 20 secondi. Le tipologie di video sono diverse. Le più utilizzate sono:

  • Balli, con coreografie semplici e facilmente replicabili;
  • Lip sync, cioè video in cui l’utente, partendo da un audio già impostato, muove le labbra in sincrono con l’audio, facendo un vero e proprio doppiaggio
  • Transition, video in cui l’utente mostra una trasformazione (nell’abbigliamento, nella posizione), grazie alla possibilità di interrompere il video. Si tratta di un vero e proprio montaggio video che può eseguito in modo amatoriale.

I video possono essere modificati all’interno della piattaforma stessa o puoi affidarti ad altri programmi di video editing. Tra i vari, uno dei siti (e app) più utilizzati per creare o modificare video è Canva. All’interno della piattaforma, vi è una banca immagini e video ricca di materiale per poter creare video da poter utilizzare a scopo commerciale, clip per poter far accrescere aziende no-profit, per far conoscere le proprie potenzialità (che sia un’azienda o un influencer). Puoi prendere un po’ d’ispirazione esplorando i modelli video di Canva.

L’app si utilizza in maniera molto intuitiva, grazie alle sezioni divise per azione:

  • Home, per visualizzare video degli utenti seguiti e quelli suggeriti da Tiktok (sezione Per te) in base agli interessi di ricerca e ai contenuti che abbiamo visualizzato di più;
  • Scopri, per effettuare ricerche su hashtag, argomenti e trend più popolari;
  • Aggiungi, per creare video con audio originale o impostando una melodia a scelta disponibile nella vastissima Library;
  • In arrivo, per controllare tutte le interazioni ricevute sui video;
  • Me, per gestire il proprio profilo.

Come funziona Tiktok per aziende

Anche le aziende possono sfruttare Tiktok per incrementare il proprio business, fermo restando che prima di procedere alla creazione di un account aziendale è opportuno effettuare un’analisi di mercato e strutturare una social media strategy ad hoc.

Quando fare marketing su Tiktok

Prima di ideare una strategia Tiktok per aziende si devono prendere in considerazione 2 fattori:

  • Target di riferimento.
    L’utente medio di Tiktok fa parte di una fascia giovane. Se ai suoi esordi era utilizzato soprattutto dagli adolescenti, nel 2020 il bacino si è allargato, inglobando anche utenti tra i 30-35 anni. Con il lockdown il social ha visto l’attivazione anche di profili da parte di adulti, dai 40 ai 50 anni, ma sono in netta minoranza rispetto ai giovani.
    Se questo target è in linea con quello della vostra azienda, allora potete pensare di sfruttare Tiktok con azioni di web marketing.

 

  • Prodotto/servizio.

 

Al momento conviene essere presenti sulla piattaforma solo se si opera in determinati settori di mercato.
I trend riguardano 5 macro settori: 

  1. La moda e il settore fashion in generale;
  2. Il settore beauty;
  3. Le location per eventi. 
  4. Il settore musicale e discografico;
  5. Il settore viaggi e turismo.

Le attività che operano in queste aree possono infatti creare dei contenuti interessanti e coinvolgenti grazie a strumenti di marketing come le  hashtag challenge (creare un hashtag e incitare gli utenti a creare video in risposta).

Tik Tok Ads

Anche su Tiktok è disponibile una funzionalità per creare campagne pubblicitarie e aumentare la propria visibilità: Tiktok for Business.
Lo strumento di marketing è ancora acerbo, vista  la sua recente diffusione a livello globale, ma il Business Manager di Tiktok è molto simile a quello di Facebook.

È possibile infatti impostare la campagna partendo dal contenuto che si vuole pubblicizzare, selezionando il target di riferimento in base a genere, età, interessi, selezionare il budget e monitorare la campagna con un report finale.

Abbiamo visto dunque che, anche se è ai suoi primi passi, Tiktok per aziende è uno strumento di web marketing da seguire con interesse, poiché si sta sviluppando a velocità record. Per intraprendere un viaggio all’interno del mondo di Tiktok e del social marketing in generale è importante però affidarsi a i professionisti del settore. Estensa è il partner ideale per le tue attività di digital marketing. Sempre aggiornati sulle ultime novità, con il nostro know-how frutto di anni di lavoro sul campo, siamo in grado di sviluppare la strategia migliore per il tuo business.

Tik Tok Influencer Marketing

Alla base del successo di Tik Tok c’è Youtube.

Perché Youtube? Semplicemente perché è il canale, social, media e streaming, che ha reso super efficaci i video come strumento di diffusione marketing.

Da anni infatti quando si parla di “conversion rate” e “engagement rate”, bisogna per forza nominare i video come top tools dell’argomento.
Niente coinvolge, trasporta e targhettizza accuratamente gli utenti come i video; non a caso canali come Facebook ed Instagram hanno sempre più focalizzato le loro piattaforme sulla facilità di diffusione dei video.

Tik Tok (originariamente Musical.ly), non ha dovuto invece cambiare, difatti è nata già con i video ed è per questo che è stata un trend fin da subito.
Basa tutta la sua capacità virale di marketing sull’interazione e quindi sulla massimizzazione dell’engagement.

I numeri dei video dei Tik Toker non possono essere ignorati, per alcuni si parla di milioni di visualizzazioni.
La nascita degli influencer è stata quindi una cosa scontata e ha impiegato poco a riservare il proprio spazio tra gli investimenti
e budget di marketing in azienda.

Partendo dal Fashion ed Elettronica, oggi ogni settore è adatto e adattabile a Tik Tok, grazie anche alla vastita di Influencer che creano contenuti di vario tipo.

Il target non è da dimenticare quando si parla di Influencer Marketing; anche qui bisogna puntualizzare che oramai la piattaforma copre sempre di più un range amplio, ripercorrendo le impronte dell’evolzione d Instagram.

Questa panoramica dovrebbe dare modo anche alle altre aziende di poter valutare tik tok come e canale per gli investimento aziendali in marketing ed influencer.

 

Contattaci per maggiori informazioni

Con l’Italia in quarantena, piccoli e grandi imprenditori si trovano a fronteggiare una situazione inaspettata, che ci auguriamo possa concludersi il prima possibile.

In questo scenario, la comunicazione digitale mantiene un ruolo prominente. Non solo perché consente di veicolare messaggi positivi, ma perchè un accurato social media crisis management plan consente di accorciare le distanze con il proprio pubblico in attesa di prepararsi al futuro post-covid19!

Social media e come usarli

Cosa possono fare in concreto gli imprenditori e i professionisti per la propria attività?

Innanzitutto analizziamo la situazione in cui versano i principali social ad oggi. 

Instagram, con oltre un miliardo di utenti registrati e una continua implementazioni di nuove funzioni, si conferma uno dei social più utilizzati al mondo. 

In particolare, la piattaforma in questi giorni pullula di hashtag tematizzati condivisi dai più noti influencer: #iorestoacasa, #restiamoacasa, #andràtuttobene e altri simili. 

Dalle analisi condotte emerge che i temi centrali sono quelli solidali, quelli che promuovono la responsabilità sociale, il tempo in famiglia nonché l’arte e la cultura.

Facebook e Youtube d’altra parte, evidenziano un forte utilizzo per finalità informative. Twitter invece, con impatti più ridotti, resta la principale sede per dibattiti e commenti. 

Social media crisis management: i nostri suggerimenti

In questo periodo è necessario mantenere una forte presenza online e alimentare l’interesse di clienti effettivi e potenziali, come farlo?

  1. Sviluppare un accurato piano editoriale: è probabile che l’intera programmazione pianificata debba essere rivisitata alla luce degli effetti del coronavirus. È importante comunicare in modo adeguato e conforme alla propria brand identity, senza dimenticare che i social per i business non devono essere usati né per fare cronaca né per diffondere opinioni personali!
  2. Creare contenuti attuali e pensati al dettaglio: proporre contenuti attuali è più che mai fondamentale. Per questo è importante seguire gli hashtag del momento e trovare ispirazioni pertinenti per il proprio content marketing.
  3. Evitare contenuti fuori luogo: in tempi di crisi è facile cedere alla scontistica a tutti i costi, alle promozioni e ai contest. La verità è che oggi gli utenti sono focalizzati nell’acquisto di beni primari, e incoraggiare all’acquisto, anche cascasse il mondo, può non solo essere controproducente, ma può addirittura suscitare fastidio nell’audience.  
  4. Attenzione alla beneficenza: per quanto necessaria e apprezzabile, l’utente riesce a capire quando è fatta solo a fini pubblicitari. Anche qui, serve una certa pianificazione per capire come poter dare il proprio contributo nel modo giusto!
  5. Fare network: in generale le aziende più amate sono quelle che creano interazione. Le attività che creano coinvolgimento sono quelle che vendono meglio e che hanno un maggior numero di brand advocate e promoter. Questo momento è difficile, ma è anche un’occasione per dedicarsi al networking. Del resto, è quando stanno facendo, ad esempio, cantanti ed artisti tramite le dirette Instagram.
  6. Pianificare il Dopo: questo è il momento di analizzare brand e la comunicazione della propria azienda: c’è qualcosa che non funziona? C’è qualche processo che potrebbe essere migliorato? Cosa manca? Cosa viene dopo?
    Utilizzare questo periodo per rafforzare i propri punti deboli è essenziale per sviluppare un piano d’azione efficace quando l’emergenza sarà finalmente alle spalle!

A proposito di comunicazione e solidarietà, Estensa sta offrendo consulenze gratuite per la comunicazione d’azienda. 

Contattaci via mail o scrivici su WhatsApp per pianificare insieme il futuro della tua comunicazione digitale!

Dalla pianificazione alla prenotazione, passando per la condivisione in tempo reale: le vacanze degli italiani sono vissute sempre più online.

Attualmente, in Italia sono oltre 3 su 5 gli utenti che decidono di prenotare viaggi e vacanze attraverso Internet e, a livello mondiale, il settore turistico sul web è in costante espansione, con un buon margine di crescita anche per la ricerca di informazioni tramite dispositivi mobili.
Un successo dovuto al fatto che il concetto di viaggio come esperienza di condivisione si presta per sua stessa natura alle dinamiche della rete.

Inoltre, la tipologia del turista o del viaggiatore ha subito una modifica radicale negli ultimi tempi, legata in particolare a nuove esigenze e aspettative. Per questo le strutture ricettive dovranno cominciare a comunicare in maniera adeguata e differenziata a seconda del target di viaggiatori a cui intende rivolgersi, mettendo sempre al centro il cliente e il suo desiderio di trasformare un viaggio in un’esperienza prima da condividere e poi da ricordare.

Questa tendenza, unita all’esplosione di concetti come viaggio low cost e viaggio last minute, ha portato, tra le altre cose, a sviluppare in maniera esponenziale i contenuti generati dagli utenti che raccontano le proprie esperienze di viaggio attraverso recensioni, foto, video e status sui social network.

Proprio il social media marketing, soprattutto per il settore turistico, è attualmente una delle declinazioni più importanti del digital marketing: una corretta strategia non può prescindere dalla presenza aziendale sui social, che consente sia di fidelizzare i clienti che acquisire nuovi contatti, influenzando le scelte dei viaggiatori. Considerando questo quadro così variegato, è chiaro che il web marketing turistico si sta muovendo in più direzioni, tutte da percorrere con piena consapevolezza dei propri obiettivi e dei mezzi necessari per raggiungerli.

Proprio per fornire ai propri iscritti una formazione di eccellenza nell’ambito del Digital Marketing Turistico A.D.A. Campania (Associazione Direttori d’Albergo) ha scelto Estensa Digital Agency come partner ufficiale di un prestigioso evento formativo dedicato al Web Marketing Turistico.

10 Corsi, 30 ore di formazione guidata da 5 docenti con anni di esperienza nel settore e 4 location d’eccezione sono i numeri del Progetto Formazione Web Marketing Turistico: un percorso formativo completo che, seguendo una formula di successo già sperimentata, si propone di offrire ai partecipanti sia nozioni teoriche che esempi pratici su tutte le tecniche di Digital Marketing applicate all’ambito turistico.

Uno staff esperto di docenti e relatori illustrerà ai partecipanti le strategie e storie di successo per fornire loro una formazione esaustiva e globale che abbia l’obiettivo di approfondire tutte le potenzialità legate alle tecniche di digital marketing applicate al mondo del turismo e implementare la visibilità online della loro attività turistica.

Ogni corso sarà tenuto da un docente specializzato in un settore dell’internet marketing per realizzare un percorso formativo studiato per apprendere le strategie migliori da utilizzare per trarre vantaggi dai nuovi canali digitali e dare una svolta al proprio business.

 

Per info visita: www.webmarketingturistico.net

Continua a crescere sempre di più l’innovazione nel social media marketing. Niente più soliti mezzi di comunicazione o classiche piattaforme social. Alla supremazia di Facebook si aggiungono altre piattaforme come Instagram, Skype e soprattutto Whatsapp!

Whatsapp è un’app di messaggistica mobile nata per potersi scambiare messaggi con i propri contatti senza dover pagare gli sms. Oltre a questa funzione di base, l’applicazione consente anche di scambiarsi video oppure immagini o addirittura creare gruppi. Insomma Whatsapp è un vero incrocio tra un social e un classico sistema di messaggistica. (altro…)

Marketing online oppure marketing offline? La nascita del web marketing ha stravolto la classica visione che avevamo del marketing in generale, e ha portato inizialmente ad una netta contrapposizione quasi di sfida tra il marketing classico offline e quello online del tutto anticonvenzionale.

In realtà quando parliamo di marketing online e di marketing offline non facciamo altro che trattare due facce di una stessa medaglia: il marketing è sempre marketing, indipendentemente dal canale utilizzato. E’ tuttavia ovvio che ogni canale utilizzato sottende un certo background formativo specifico.

In generale è insensato pensare di poter ricorrere ad un unico media, in quanto una buona strategia di marketing mira sempre a far interagire i diversi canali in modo tale che l’offline alimenti l’online e l’online potenzi l’offline. I media offline e quelli online hanno ruoli diversi ma complementari: ad un’email seguirà una telefonata, ad una telefonata seguirà una visita al sito e così via…

Quindi è consigliabile fin da subito:

  • Fissare obiettivi coerenti e integrare la comunicazione sia essa fatta per radio, tv o radio. Essa dovrà sempre essere coerente con quella fatta sul web, e ciò sarà tanto più facile quanto più coincidono gli obiettivi strategici online con quelli offline
  • Può essere molto utile sfruttare la “coda lunga” del web realizzando campagne di email marketing per promuovere un’offerta offline oppure un coupon da ritirare nel punto vendita, spingendo così l’utente ad andare al negozio
  • E’ inutile spingere offline un servizio/prodotto se poi cercando su google il servizio/prodotto non è posizionato bene per le parole chiave di interesse
  • Una campagna offline, come una campagna di guerrilla marketing, farà parlare del brand e la presenza dell’azienda sui social renderà più facile non solo gestire il buzz ma anche sfruttarlo a proprio favore

Un’ottimo esempio di marketing integrato è quello realizzato da McDonald’s in Svezia che tramite un’affissione interattiva che consente di giocare usando il proprio smartphone è perfettamente riuscita a sfruttare l’online per potenziale l’offline!

Accedendo con il proprio smartphone ad un sito che usa le coordinate di geolocalizzazione, ogni passante può giocare la partita proiettata sull’affissione interattiva nel bel mezzo della piazza svedese. Ai vincitori viene regalato un omaggio da spendere nel McDonald’s più vicino, mostrando la schermata del proprio smartphone.

Con un po’ di fantasia e una buona strategia di integrazione McDonald’s è riuscita a far recare i partecipanti nella sede fisica della catena.

 

L’evoluzione tecnologica ha sempre influito sulle modalità di marketing e oggi, momento in cui la stragrande maggioranza di persone possiede e utilizza uno smartphone, nasce l’iBeacon.

La tecnologia iBeacon rappresenta la perfetta fusione tra il marketing di prossimità e il mobile marketing. Utilizzando questa innovativa strategia di marketing è possibile inviare messaggi promozionali su potenziali clienti, nel momento in cui essi passano vicino il punto commerciale.

Funzionamento dell’iBeacon

L’I-Beacon è un piccolo dispositivo che viene applicato all’interno dell’attività che vuole intraprendere questa particolare azione di marketing di prossimità. Gli utenti, una volta scaricata e installata una precisa app, mettono in contatto il proprio smartphone con questo dispositivo.

Attraverso l’utilizzo del bluetooth, l’ibeacon è in grado di inviare notifiche e messaggi sugli smartphone nel raggio anche di 70 metri. La tipologia e il contenuto della notifica sono completamente personalizzabili in relazione alla varietà di reazioni che si desidera generare.

È facile intuire che questa nuova tecnologia può rappresentare una svolta importante nelle modalità di fare comunicazione in ogni settore. Centri commerciali, musei, piccole e medie imprese, società pubbliche, il “mobile marketing di prossimità” può essere studiato e realizzato per qualsiasi tipologia d’impresa.

I Musei Civici di Palazzo Farnese

I Musei Civici di Palazzo Farnese rappresentano il primo museo italiano (il 5 in Europa) ad aver sviluppato un’app che sfrutta la tecnologia iBeacon.
IMApp è l’applicazione grazie alla quale è possibile visionare la mappa museo, ma anche le informazioni delle opere presenti al suo interno. Quando lo smartphone si trova nei pressi di una precisa opera, una notifica multimediale contenente le informazioni viene inviata sul device.

Il vantaggio principale legato all’utilizzo della tecnologia ibeacon e dell’applicazione IMApp è rappresentato dai costi di gestione. Non occorre sostenere alcuna spesa di manutenzione dell’hardware, ogni contenuto abbinato ad ogni singolo beacon è aggiornabile e modificabile in completa autonomia

Potenzialità “comunicative” dell’iBeacon

I Musei Civici di Palazzo Farnese rappresentano solo un esempio di come sfruttare questa innovativa tecnologia. La nuova modalità di “marketing di prossimità” legato al mobile marketing è indicato per qualsiasi tipologia d’impresa grazie al alto grado di personalizzazione

La tecnologia è in continua evoluzione e il marketing la sfrutta per evolversi di conseguenza.

Estensa è partner ufficiale dell’evento legato all’ “Osservatorio marketing relazionale” .

La  MoreCo, società attiva nella progettazione e realizzazione di iniziative di marketing relazionale ha ideato ed organizzato il 1 Osservatorio di Marketing Relazionale nel Retail. 

L’obbiettivo di tale evento è quello di indagare la diffusione delle pratiche di marketing relazionale nel panorama del retail italiano. La ricerca è stata condotta dall’istituto di ricerche Ipsos di Milano.

Per maggiori info ed adesioni visitate il sito dedicato.

Il 24 Aprile 2012 Google, il colosso californiano, lancia Google Drive, sistema gratuito di archiviazione online, con 5 GB di spazio disponibile.
Il nuovo sistema di cloud lanciato da Google  invece dell’atteso entusiasmo ha suscitato subito le polemiche degli utenti, in particolare riguardo le norme di utilizzo e la possibilità che Google possa intromettersi nei documenti degli utenti.
Ispirato al diffusissimo Dropbox, il servizio Google Drive permette l’archiviazione online di documenti, musica, video e file oltre all’integrazione con Google documenti ma confrontando le condizioni d’uso con quelle del servizio concorrente Dropbox, le differenze sono evidenti.
Nelle condizioni di utilizzo di Dropbox è infatti esplicitamente esclusa la possibilità che il materiale sia utilizzato o condiviso con altri, eccezione fatta per l’ipotesi di una richiesta da parte delle forze dell’ordine o della magistratura, per Google Drive invece le clausole relative alla gestione dei contenuti prevedono una licenza che permette a Google di accedere a qualsiasi contenuto caricato dagli utenti.
Sembra quindi che Big G. voglia comunicare agli utenti che scegliendo di caricare un file o documento sui server Google, si accetta anche che questo file o documento possa essere utilizzato per i servizi che Mountain View trova interessanti.

Una recente analisi della Gartner, società di consulenza strategica a livello mondiale, afferma che il fatturato dei social media e del web marketing aumenterà, sin dai primi mesi del 2012, del 41%, in controtendenza rispetto ai media tradizionali.
Che lo scenario stia rapidamente cambiando è confermato dalla continua crescita del numero delle pagine sociali di attività commerciali sui social network. L’esempio più concreto ci è fornito dai centri commerciali, che cominciano a sfruttare le nuove opportunità offerte dal web, per entrare in contatto e comunicare con segmenti di  pubblico sempre più ampi,  e, non meno importante, misurarne il feedback, sfruttando l’elevato livello di interazione che il social networking offre.
Il risultato è un rapporto privilegiato dato dalla connessione diretta e interattiva con i propri utenti/consumatori.
Agli uomini di marketing spetta ora il compito di riuscire ad ottenere quel “buzz” che può provocare un buon effetto virale, dando  forma ad iniziative finalizzate al coinvolgimento degli utenti, sempre a caccia di curiosità e occasioni.
Il fine ultimo è, come prevedibile, riportare le community virtuali negli spazi reali, trasformando i loro accessi online in visite offline e le intenzioni di acquisto in azioni concrete.