Se operi nel settore della moda o della ristorazione o del lusso o in qualsiasi mercato in cui l’estetica ha la sua importanza, allora non potrai fare a meno dei due social per cui l’estetica è tutto: Pinterest e Instagram.

Tutti sanno che questi due social network hanno basato il loro successo principalmente, anzi potremmo dire unicamente, sulle immagini. Foto professionali o no, ma comunque ben fatte, coloratissime o in bianco e nero, possono valere in certe occasioni più di mille slogan o frase fatta. Sia Pinterest che Instagram possono rivelarsi importanti alleati nella vendita online, sfruttando il grande potere persuasivo delle immagini per certe categorie di prodotti o servizi come abiti o luoghi di villeggiatura.

 

Come vendere con Pinterest

Su Pinterest l’utente può

  • Vedere il prodotto
  • Leggerne la descrizione
  • Raggiungere il sito del venditore ed acquistare

Pinterest permette di:

  • Evidenziare le diverse categorie di prodotto realizzando per ognuna un’apposita bacheca
  • Una condivisione delle immagini quasi sicura grazie ad un’alta viralità dei contenuti
  • Ogni pin può essere linkato e i link inseriti su Pinterest vengono indicizzati ed inseriti nel motore di ricerca

 

Come vendere con Instagram

A differenza di Pinterest, Instagram è un social con un’impronta molto più personale e meno professionale. In genere usato per condividere scatti di vita quotidiana più che per vendere un prodotto o un servizio ma proprio questo aspetto più familiare può aiutare a raggiungere meglio il proprio target.

Su Pinterest si può:

  • Caricare le foto dei prodotti, una per volta e non in serie, dando così la possibilità agli utenti di commentarle
  • Segui persone a caso che reputi potenziali clienti
  • Aggiungi hashtag appropriati
  • Invia i tuoi prodotti in prova a personaggi molto seguiti
  • Rispondi sempre e rapidamente ai commenti, le statistiche dicono che una risposta si tramuta facilmente in una vendita
  • Coinvolgi i tuoi clienti e premiali organizzando dei contest

 

Zuckerberg ci ha da sempre abituato alle novità di diverso genere e di varia entità. Dal profilo alla privacy, dallo status agli album fotografici, il mondo del social più seguito al mondo è in costante cambiamento. L’ultima novità in casa Facebook è l’Instant Article!

Cos’è l’Instant Article?

L’Instant Article è una nuova piattaforma dedicata alla ricerca e alla fruizione di informazioni con l’intento di raccogliere i contenuti creati dalle migliori testate giornalistiche su un’apposita app.

Per ora l’Instant Article sarà disponibile solo per l’iphone e prevede accordi con le maggiori testate giornalistiche americane quali New York Times, National Geographic e The Guardian.

Perché Facebook lancia l’Instant Article?

Dato il crescente aumento degli ultimi anni della ricerca di informazioni di vario tipo direttamente su Facebook, con questa nuova piattaforma si intende migliorare e ottimizzare l’esperienza dell’utente nella fruizione delle notizie. Diversi sono i vantaggi per gli utenti:

  • L’instant Article eliminerà i link esterni a facebook, ogni utente che vorrà leggere un articolo non dovrà più cliccare sul link e lasciare il social ma potrà consultarlo rimanendo nella community

  • Gli articoli si caricheranno molto più velocemente, migliorando l’esperienza d’uso dell’utente soprattutto da mobile. Si prevede che il caricamento della notizia sarà di almeno 10 volte superiore al tempo necessario oggi per leggere la stessa direttamente dal web con link esterno da facebook

  • Gli articoli saranno accompagnati da video interattivi, cioè video in auto-play, che potranno essere visionati semplicemente passandoci sopra con il mouse

  • Mappe interattive e didascalie audio accompagneranno la notizia per una più facile e rapida lettura

  • Sarà possibile mettere like e commentare ogni singola parte dell’articolo e non più la notizia nella sua interezza, così da permettere a ogni utente di concentrarsi sul punto che più gli interessa

La conquista principale dell’intero progetto è che grazie a tale piattaforma sarà necessariamente maggiore il tempo speso su Facebook, riducendo le occasioni per cui un utente debba abbandonare il social per seguire un link esterno.

Instant Articles vista con gli occhi degli editori

Le testate giornalistiche, d’altro canto, potranno anche loro usufruire di una serie di vantaggi.

  • La maggiore velocità di caricamento degli articoli incentiveranno le lettura degli stessi

  • Le testate giornalistiche manterranno i propri colori e layout per essere facilmente identificate

  • Gli editori potranno monetizzare inserendo nei propri articoli le pubblicità

Dunque Facebook  allargherà il bacino di utenti dei giornali o cannibalizzerà i loro siti e introiti?

Da quando Google ha rilasciato un nuovo algoritmo per fornire risultati di ricerca locali più pertinenti, cioè Google Pigeon, il mondo delle attività commerciali locali ha subito molteplici cambiamenti. Per chiunque possieda o gestisca un’attività localizzata riuscire a sfruttare in modo adeguato la local seo potrebbe rivelarsi decisivo.

Il nome Pigeon deriva da un vecchio pesce d’aprile di Google che annunciava un nuovo sistema di ranking basato sui piccioni.

Ecco che molti anni dopo questo pesce d’aprile, il temuto algoritmo è arrivato! Prima di tutto occorre precisare che gran percentuale del posizionamento resta nelle mani della seo tradizionale, e quindi delle attività on page in primo luogo, seguita da backlink e dall’ottimizzazione off page anche quando si parla di Local Search e di Google Pigeon.

La local seo post Pigeon: cosa cambia?

Da quando questo nuovo algoritmo ha fatto la sua entrata in scena, un quartiere o una specifica zona cittadina risulta essere più importante della città stessa. Cioè l’area di ricerca si è ridotta. Cosa significa?

Significa che sarà opportuno posizionarsi in base al nome del quartiere e per tutti gli eventuali diversi modi in cui il quartiere viene identificato a seconda che la ricerca venga effettuata da un abitante del posto o da un turista. Le novità non finiscono qui.

Dopo l’avvento di Pigeon non tutte le directory apportano lo stesso beneficio, ma solo quelle a loro volta ben posizionate e quindi ritenute di un certo valore secondo Google come ad esempio Pagine Gialle. Sarà pertanto opportuno iscriversi solo a queste directory. Ovviamente esistono anche directory settoriali, in tal caso occorre scegliere quelle che troveremo tra i primi risultati di ricerca localizzata.
Da quando Google ha acquisito Youtube, anche l’importanza dei video è ridimensionata a livello locale. Oggi i video su youtube vengono mostrati direttamente nei risultati di ricerca e per le loro qualità intrinseche essi sono capaci di attirare l’attenzione dell’utente in percentuale superiore rispetto ad un post scritto.

La local Seo dopo Pigeon: cosa resta uguale

Inserire indirizzi e riferimenti locali permettono a Google di capire che l’azienda esiste ed ha una sede reale in città, ciò servirà a conquistare punti agli occhi di big G. In ultimo ma non per importanza non si può non nominare Google Places. Ogni attività locale dovrà sempre creare una scheda su Google places che è uno strumento creato dalla stessa Google e come tale di una discreta rilevanza nei risultati di ricerca anche in seguito all’arrivo di Pigeon.

 

 

 

Dal 26 marzo c’è un nuovo modo di guardare il mondo grazie a Periscope app! Periscope è l’ultimo acquisto in casa Twitter e in poco tempo ha già rivoluzionato il mondo del broadcast, permettendo ad ogni utente di condividere in diretta i propri video con chi in quel momento è connesso!

Questa nuova app ha un grande potenziale grazie alla sua semplice motivazione di esistere: condividere i momenti di svago e il dietro le quinte con gli altri. Se questo può essere particolarmente simpatico per un semplice utente, può aprire ampi scenari di marketing e comunicazione per i vip e i marchi famosi, riuscendo in pieno in quello che è da sempre l’obiettivo perseguito dalle aziende sui social: avvicinare l’impresa (o il personaggio pubblico) ai sui potenziali fans.

Periscope è un susseguirsi di dirette sul mondo, da ogni parte di mondo senza confini geografici e culturali.

Come usare Periscope

Periscope è un’app dalle grandi potenzialità. In particolare ben si adatta a:

  • storytelling aziendale inteso come narrazione dell’azienda dal suo interno
  • lancio di un nuovo prodotto
  • ancora più sembra aprire nuovi orizzonti per il modo di fare notizia! Il mondo del giornalismo si arricchisce di un nuovo formidabile mezzo di informazione
  • streaming di un evento con la possibilità di leggere in diretta i commenti dei fans, triplicando l’efficacia del live tweeting e il coinvolgimento degli utenti

Periscope e Meerkat differenze

Periscope nasce dall’unione  dell’immediatezza di twitter con la forza dello streaming in diretta, proprio come il suo competitor diretto Meerkat che è stato però escluso da twitter proprio al momento dell’uscita di Periscope, quindi è vero che su entrambe le app si può accedere tramite il proprio account twitter, ma:

  • solo su Periscope si può seguire automaticamente la propria rete di follower
  • diversa è anche la grafica delle due app, molto più ricca di informazioni e icone quella di Meerkat, più lineare quella di Periscope caratterizzata da una sola grande chat dove ognuno può commentare la diretta.

Periscope e Youtube

E come si pone l’appena nata Periscope con il canale padre di tutti i video? Sembra che per il momento la nuova app si vada a porre in un segmento di mercato leggermente diverso da quello di Youtube.

  • Youtube nasce come social rivolto a contenuti di qualità e di approfondimento, o almeno queste sono le peculiarità che in genere distinguono un canale di successo da un altro, ma di fatto ogni youtubers può più o meno attenersi a questi standard.
  • Persicope invece ha un carattere diametricalmente opposto: molto più leggero ed effimero. La cura dei contenuti lascia il posto all’immediatezza della comunicazione accompagnata spesso da poca luce e un audio non del tutto chiaro.

Dunque, avanti tutta aziende: sfruttiamo questa nuova app in modo innovativo e creativo per accrescere l’engagement!