Blog

Homeweb marketing strategieLink Building SEO: come farla e perché è importante
Link Building SEO: cos'è e come farlaLink Building SEO: cos'è e come farla

Link Building SEO: come farla e perché è importante

Tweet about this on Twitter0Share on Google+0

L’importanza della SEO e dell’ottimizzazione sui motori di ricerca è ormai universalmente riconosciuta e migliaia di parole sono state dedicate a questo argomento. Il fatto che ogni sito o e-commerce debba, un giorno, confrontarsi con questo aspetto non è più in discussione e, anche i più conservatori, si stanno rivolgendo a web agency per il miglioramento dei propri posizionamenti nei risultati di ricerca. Tra le tante azioni che possono essere messe in campo nell’ambito di una strategia di ottimizzazione e posizionamento c’è la link building. Se cerchi un’agenzia  SEO a Napoli, contattaci; potremo darti informazioni sui servizi e sulle opportunità di ottimizzazione del tuo sito.

Quando si fa link building SEO?

Una volta effettuato un lavoro on-site appropriato, con azioni mirate al miglioramento delle performance Technical SEO del sito e con l’ottimizzazione di contenuti e consolidamento della struttura di link interni, capita di trovarsi di fronte a risultati non eccellenti.

All’interno della SERP (pagina dei risultati di ricerca) la nostra pagina non riesce a salire anche se il nostro sito sembra essere migliore dei competitors dal punto di vista sia informativo che di esperienza dell’utente. A questo punto, quello che si può fare è prendere in considerazioni azioni off-site.

Se, analizzando le pagine con posizionamento migliore, ci si accorge che la quantità e la qualità di link in entrata da siti esterni (backlink) è maggiore della nostra, una delle strategie di SEO off-site può essere la link building. Quest’ultima quindi viene presa in considerazione ad ultimazione e in concomitanza con altre operazioni di ottimizzazione che non vanno mai trascurate. La link building può dare i suoi frutti solo se alla base è presente un sito SEO-friendly e concepito secondo le best practices di Google.

Se alla vostra check list non manca più nulla e volete addentrarvi nello sterminato universo della link building sarà bene prima essere preparati, sapere che cos’è, quali sono i fattori da prendere in considerazione e quali sono le tecniche principali che si possono adottare.

Che cos’è la link building?

Costruire link (collegamenti ipertestuali), detti backlink, che dal web conducano al sito che ci interessa allo scopo di migliorarne il posizionamento online. Perché è importanti avere link? Per rispondere a questa domanda in maniera esauriente dobbiamo andare alla radice della logica che ha ispirato Google e, di conseguenza, tutti gli altri motori di ricerca.

Che cosa vuole Google? Vuole fornire risultati di ricerca pertinenti, informativi e rilevanti per uno specifico utente che sta effettuando una specifica ricerca.

Ma come fa Google a sapere che un articolo online dice la verità e che è affidabile? Come sa che un contenuto è davvero importante?

Visto che non esiste una banca dati delle verità assolute ed incontestabili, il motore di ricerca utilizza la stessa logica del mondo accademico: quella del controllo collettivo. Se riviste e accademici, che a loro volta sono considerati autorevoli, citano un dato contributo, allora quest’ultimo sarà affidabile. Il link o la citazione non sono altro che un riconoscimento di affidabilità di un testo, che sia esso stampato o pubblicato online. Non tutti i link, però, sono uguali.

Come fare link building

Una volta appurato che la link building potrebbe essere la parte che manca alla strategia SEO viene da chiedersi: come si fa a ricevere link? 

Come ricevere link

Per i motori di ricerca la link building si dovrebbe basare sulla ricezione naturale; il gestore di un sito o un qualsiasi utente di un forum dovrebbe semplicemente aver trovato il nostro contenuto e inserire un collegamento ad esso all’interno della propria pagina o contributo. Questo scenario vi sembra surreale? Non lo è così tanto. Occorre lavorare duramente per arrivarci e aver ben chiaro che tipo di valore si vuole offrire alla rete.

Se si è scrupolosi nella definizione di contenuti, si scrive in modo comprensibile, si offre un’esperienza appropriata ma, soprattutto, si offrono risorse originali e davvero ben articolate è possibile ricevere link naturali. Un altro fattore che può influire è la notorietà del brand o dei prodotti che si crea online su piattaforme social e offline. Se quello che facciamo piace i link naturali arriveranno e sarà un ottimo segnale per capire che stiamo andando nella direzione giusta.

Guest post

Il guest post è un articolo scritto da noi che viene ospitato sul blog o sul sito di un’altra persona. Si tratta quindi di una collaborazione occasionale con un altro produttore di contenuti attinenti a quelli da noi prodotti. I blogger sono sempre interessati ad offrire contenuti interessanti per attirare audience e possono essere quindi propensi a ricevere articoli da esperti nel settore che coinvolge i propri utenti.

Contattando gli autori o i gestori di un blog, quindi, è possibile proporre un proprio contributo da pubblicare. In questo modo si avrà la possibilità di ricevere link da un sito che tratta di argomenti affini al nostro o correlati. Se, ad esempio, siete esperti di link building andrete un blog dedicato alla SEO potrebbe essere interessato a pubblicare i vostri articoli per avere contenuti univoci ed unici che saranno premiati da utenti e Google.

Directory

Le directory sono delle piattaforme che contengono dei database di altri siti al proprio interno. Online ne troverete tantissime. Tra le più famose in Italia ci sono Cylex, Freeonline e Pagine Gialle. Questi siti offrono la possibilità gratuita o a pagamento di creare una scheda per la propria attività e di inserire all’interno un link ad essa.

Pubbliredazionale e Article Marketing

In questo caso parliamo di articoli che vengono pubblicati su richiesta su siti esterni solitamente dietro pagamento. Questo tipo di soluzione non è accettata né da Google, né dai motori di ricerca in generale perché la compravendita va ad influenzare i risultati di ricerca e a premiare contenuti non meritevoli. La pubblicazione di un articolo dedicato ad un brand o ad un’attività, chiaramente, non è vietato. La sponsorizzazione online su siti terzi è del tutto legittima ma Google prevede che il link abbia indicazione sponsored oppure  nofollow. Queste indicazioni, presenti all’interno del codice html della pagina, comunicano ai crawler che il link è frutto di una sponsorizzazione, nel primo caso, e nel secondo che non dovrà seguire il link verso la pagina di atterraggio. Questo fa sì che non venga passato link juice sul sito di destinazione.

 

Come fare una buona link building

Fino ad ora abbiamo visto quando e come ricevere link. Il prossimo passo sarà capire quali link ricevere e con quali anchor text. Le strategie che si possono utilizzare sono tante, di seguito proponiamo una semplice guida con indicazioni di base che sono valide per ogni tipo di azione off-site.

Link buoni e link cattivi: Backlink di qualità

Questo è il primo problema per i link builders principianti: come scegliere i link?

Purtroppo non ci sono link che vanno bene in modo assoluto per tutti i siti. Quando si elabora una strategia è sempre bene considerare il progetto per cui si sta lavorando. Che tipo di contenuto vorremmo spingere? A quale nicchia fa riferimento? A quali domande potrebbe rispondere? A chi potrebbe interessare?

Un buon backlink è quello che arriva da

  • un sito autorevole
  • un sito attinente a quello di destinazione.

Se l’azione di costruzione link è rivolta ad una pagina a tema cibo per cani, ad esempio, sarà meglio cercare di ricevere link da blog che si occupano di pet care.

Ci sono due tipi di siti da cui si possono ricevere link:

  • Siti Generalisti
  • Siti Verticali (dedicati ad un tema in particolare)

Quando scegliere i siti generalisti

I siti generalisti sono tutti quelli che si occupano di news, come i quotidiani locali. In questo caso viene meno il fattore della pertinenza tematica. Ciò nonostante questa opzione non va trascurata e può essere un’ottima scelta in alcuni casi.

un link da un sito generalista dedicato ad una città o provincia può essere molto utile quando:

  • Si ha una strategia di SEO locale e si vorrebbe puntare su keyword geolocalizzate (es: cibo per cani conveniente Napoli).
  • I siti verticali e del settore sono pochi e non c’è modo di ricevere link da loro se non con collaborazioni dal budget molto elevato
  • Il sito generalista è molto autorevole (con una Zoom Authority superiore a 50)

Veniamo qui all’altro fattore che determina una link building di successo: l’autorevolezza del sito.

Come capire se un sito è autorevole?

Molti sviluppatori di tool per la SEO hanno elaborato delle scale per indicare l’authority di un sito. Ognuno utilizza un proprio criterio e prende in considerazione alcuni fattori per elaborare il punteggio di autorevolezza. Tra i parametri più famosi ci sono la Domain Authority (DA) di Moz, la DR di Ahrefs (Domain Rating), la SA di Semrush e la ZA (Zoom Authority) di SEOZoom.

Questi punteggi stanno ad indicare una stima dell’autorevolezza di un sito agli occhi dei motori di ricerca. Solitamente si tratta di un calcolo effettuato associando parametri di traffico, numero di keyword in prima pagina, quantità e qualità backlink , stabilità in SERP.

Per capire se un sito è autorevole possiamo quindi avere già un’indicazione di massima da uno di questi tool. Come fare a capire se il punteggio di authority di un sito è buono? Confrontandolo con quello di siti simili. Se l’authority media dei migliori competitors è tra 25 e 30 allora quella sarà la fascia alla quale puntare.

Per fare una buona link building è bene non limitarsi al punteggio fornito dai tool per scegliere i propri backlink. Ecco alcuni fattori da considerare per l’analisi del sito:

  1. Quantità e qualità dei backlinks. Il sito che dovrebbe avere un link alla nostra pagina da chi riceve link? si tratta di domini autorevoli, magari con estensioni .org o .edu o .gov? Quanto più link juice acquisisce, tanto più ne può trasferire a noi.
  2. Numero di keyword in prima pagina. Se un sito ha una buona percentuale di keyword per le quali è posizionato in prima pagina è un sito che è ben visto dai motori di ricerca ed ha facilità nel posizionarsi in SERP in buone posizioni. C’è quindi una possibilità maggiore che il contenuto che contiene il link al nostro dominio diventi importante, riceva traffico e trasferisca autorevolezza al nostro contenuto.
  3. Distanza dalla Home del contenuto con link. Più un contenuto è vicino alla Homepage che è la pagina più linkata di un sito e quella con maggiore link juice perché la prima e, quindi, la più importante gerarchicamente, più questo avrà possibilità di posizionarsi bene e di avere un effetto positivo per la nostra pagina.

Anchor Text per la link building

Ora che abbiamo capito come scegliere i siti per i backlink passiamo all’altro fattore da tenere in considerazione per una buona strategia SEO off-site: gli anchor text.

Che cos’è l’anchor text?

L’anchor text è la parte testuale e visibile di un link.

Link Building SEO - Anchor Text

Immagine e approfondimenti: https://ahrefs.com/blog/anchor-text/

Uno dei parametri che gli algoritmi di Google analizzano per capire se un link sia spontaneo o meno è proprio l’anchor text. Se una pagina riceve tanti link con lo stesso anchor text è chiaramente sospetto. L’abuso di anchor text identiche alla keyword per la quale vorremmo posizionarci è vivamente sconsigliato. Nel migliore dei casi porta ad una non considerazione del link, rendendo quindi l’azione inutile, nei casi peggiori ad una penalizzazione per l’intero sito. L’approccio migliore è sempre quello che tende ad utilizzare anchor text di varie tipologie.

Principali tipologie di anchor text

  • A corrispondenza esatta: l’anchor Text coincide esattamente con una keyword organica. Esempio: Link Building
  • A corrispondenza parziale: l’anchor text è composta dalla keyword organica unita a parole che seguono o precedono  keyword organica. Esempio: come fare link building
  • Brand: l’anchor text è uguale al nome del brand. Esempio: Estensa
  • Naked URL ( URL nudo): l’anchor text corrisponde all’URL della pagina. Esempio: www.estensa.it/link-building
  • LSI (Latent Semantic Indexing): l’anchor text è costituito da parole chiave correlate (dello stesso campo semantico). Esempio: Strategia SEO per Backlink
  • Immagine: il link è legato ad un’immagine e non ad un testo
  • CTA o generico: l’anchor text è una call to action. Esempio: Clicca qui o Scopri di più

 Posizione dell’anchor text

Come abbiamo detto i motori di ricerca sono dotati di dispositivi di sicurezza contro la link building a pagamento. Uno dei fattori che vengono analizzati per capire se c’è stata manipolazione o meno, oltre alla tipologia di anchor, è quella della posizione. Quest’ultima, infatti, determina il peso del link all’interno di una pagina. Il link più in alto è quello più importante. Per questo spesso i link builders poco esperti tendono ad inserire l’anchor dopo le prime parole. Ricevere tutti i link da anchor che sono in posizione preminente nel testo è considerato sospetto e frutto di manipolazione dall’algoritmo di Google. L’optimum è ricevere link in posizioni diverse da siti diversi.   

Considerazioni e consigli

Per qualsiasi strategia di ottimizzazione sui motori di ricerca sarebbe sempre consigliabile rivolgersi ad esperti e professionisti, almeno fino a che non si sia raggiunto un grado di esperienza e di conoscenza che permettano di muoversi con sicurezza all’interno del campo della SEO. Questo è ancora più importante quando si parla di link building: uno strumento potente che va usato con cura e maneggiato solo da mani esperte. Se hai bisogno di una consulenza sulla tua strategia SEO contattaci per ulteriori informazioni. I nostri SEO Specialist saranno felici di illustrarti quali azioni potremmo mettere in campo per migliorare la visibilità del tuo sito.